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L'Associazione Piccoli Ceramisti di Scomigo ha sede in questo piccolo paese tra le colline di Conegliano Veneto (TV), e si prefigge di diffondere la passione e la conoscenza dell' arte della ceramica.
Operiamo attraverso l'organizzazione di corsi, giornate di laboratorio aperto, lezioni presso le scuole elementari e posa di opere nel nostro territorio.
Il nostro motto è sintetizzato dalle parole del maestro Piero Marcon che nei lontani anni '50 infuse negli attuali maestri ceramisti l'amore per questa antichissima arte: "ENTRA NELLA TUA AULA E FA CHE LE TUE MANI DICANO QUELLO CHE SEI" .

La nostra storia

  • 1956 - Il maestro Piero Marcon, docente delle scuole elementari di Scomigo, avvicinò, per la prima volta, i suoi allievi all'arte della ceramica. Utilizzando l'argilla, scavata nel greto del torrente Cervada, i ragazzi realizzarono la prima opera: IL PRESEPE.

  • 1960 - Venne acquistato, grazie al contributo di banche, privati cittadini, associazioni artigianali e i soldi ricevuti dal 1° Premio vinto da Gianni Da Re al concorso Presepi E.N.P.I. (Ente Nazionale Presepi Italia) il primo forno, collocato presso la scuola elementare.

  • 1963 - 1^ mostra dei lavori eseguiti dagli allievi presso il seminario vescovile di Vittorio Veneto.
    A seguire ci furono una serie di opere degne di nota:
    - 1960 circa: "Via Crucis" formelle collocate presso l'Oasi Santa Chiara;
    - 1962/'63: "Via Crucis" collocata presso il soggiorno estivo diocesano Bruno e Paola Mari, Caorle;
    - 1967/'68: bassorilievo commissionato dall'allora Preside Valumin - I.T.I.S. Galileo Galilei di Conegliano;
    - 1969: "Via Crucis" - chiesa di S.Artemio, Treviso – (recuperata e ristrutturata dalla Provincia nel 2014);
    - 1969/'70: "Via Crucis" - chiesa di San Daniele, Osigo;
    - 1969: bassorilievo "Cavalli in riva al mare" portato in America da un emigrante;
    - 1971/'72: statua di Santa Barbara, realizzata da Angelo Zanin e Isidoro Dal Col - chiesetta di San Gottardo, Vittorio Veneto.

  • 1967 - Mostra a Treviso presso E.P.A.T.(Ente Provinciale Artigianato Treviso);

  • 1970 - Mostra a Bologna alla Fiera del Libro;

  • 1971 - Il maestro Piero Marcon muore prematuramente.

  • 1974/'75 - Gli allievi Angelo Zanin, Isidoro Dal Col e Vito Santin continuarono a coltivare la passione per la ceramica tanto da tenere una mostra a Conegliano alla galleria Della Zentil con i propri lavori.

  • Anni '80 - Le mostre e l' associazione stessa ebbero un periodo di pausa. A causa dei diversi impegni di studio degli allievi e del servizio militare si esaurì la spinta collettiva per lasciare spazio al lavoro di ricerca e sperimentazione individuale.

  • 1996 - In occasione del 25° anno della scomparsa di Piero Marcon venne posta, in un'aula delle scuole Elementari, una targa in suo onore che riporta le frase testamento del maestro: "ENTRA NELLA TUA AULA E FA CHE LE TUE MANI DICANO QUELLO CHE SEI".

  • 2000 - Venne rifondata l'Associazione Piccoli Ceramisti con Pres. Giuliano Salvador;

  • 2001 - In occasione del 30° anniversario dalla morte del Maestro vennero poste alcune formelle all'ingresso della sua abitazione;
    Nasce così l'idea di realizzare il Percorso della Ceramica all'interno del comune di Scomigo. Oggi tra grandi e piccoli si possono ammirare ben 16 interventi distribuiti per il paese ed un 17° è in cantiere.

  • Dal 2005/'06 Scomigo venne riconosciuto come il PAESE DELLA CERAMICA.

Renzo Salvador

La ceramica secondo Noi

L’argilla, elemento base per la modellazione, può essere di diversi impasti e colorazioni, la più usata nel nostro laboratorio è composta da maiolica e da terraglia. L’impasto modellato, una volta secco, è ancora in uno stato reversibile, se bagnato ritorna rimodellabile, la forma data all' argilla diventa irreversibile una volta cotta in forno. Questo stato viene chiamato biscotto o terracotta , il primo presenta una colorazione rossa, il secondo bianca. In laboratorio vengono realizzati diversi oggetti d’arredo, formelle modellate in bassorilievo o altorilievo e figure verticali lavorate a tutto tondo. Le varie espressioni creative dei nostri allievi, opportunamente asciugate, vengono messe in forno per la cottura ad una temperatura tra i 900 e i 1000°, siamo quindi in presenza del biscotto che può essere colorato o decorato con ossidi di vari metalli. Successivamente il manufatto viene immerso in una apposita soluzione cristallina per poi essere cotto una seconda volta ottenendo in questo modo la ceramica. La colorazione, detta sotto vernice, cambia a seconda della intensità del colore applicato. Il nostro forno è relativamente piccolo, le dimensioni utili della camera di cottura sono 50x50x50 cm, di conseguenza le forme di dimensioni maggiori vengono realizzate a pezzi e composte in seguito grazie allo studio e alla progettazione da parte dei nostri maestri ceramisti dell'opera totale. Le nostre opere sono visibili nel “Percorso della Ceramica” o in occasione di mostre. Altre tecniche sono conosciute e utilizzate da chi con mani esperte e creatività si esprime plasmando l’argilla.